Geraci Siculo, il nido dei Rapaci

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Geraci Siculo il nido dei Rapaci
Il nome dell’abitato è di origine greca – da Jerax, avvoltoio – e allude alla sua antica origine come luogo fortificato, come impervia rocca sorvolata da uccelli rapaci.

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Arrivo all'ingresso del paese di fronte al Bevaio Saraceno “S.S. Trinità” per poi salire verso il Castello dei Ventimiglia. Visita dei ruderi del Castello e della duecentesca Cappella Palatina che contiene il pregevole dipinto dello “Zoppo di Gangi” raffigurante la natività di Maria.
                                                                           geraci 2 Adiacente all’area del castello troviamo la “Chiesa di San Giacomo”. Proseguendo poi per le vie del paese, dato il suo impianto arabo, presenta strade strette con vicoletti e balconi fioriti curati dagli abitanti del borgo; non a caso la cura e l’amore per le piante ha permesso al borgo di Geraci Siculo, di entrare a far parte del circuito dei “Comuni fioriti”.
                                                                           geraci 3 Passando dal Largo Greco, chiamato così, per via dell’unico esempio di architettura greca, si raggiunge la Piazza del Popolo dov'è possibile vedere la maestosa Chiesa Madre “S. M. Maggiore” che conserva raffinate sculture gaginiane, il seicentesco coro ligneo di Antonino de Occurre da Mistretta, l’olio su tela di Jacopo da Empoli raffigurante l’Annunciazione e lo splendido Tesoro contenuto nella cripta della Chiesa (Percorso a pagamento di 2 euro a persona, previa prenotazione).
                                                      geraci 4 Continuando il percorso attraverso i vicoli fioriti, più a valle si raggiunge la “Chiesa di San Giuliano”, prima parrocchia del paese fino al 1495. Poco più avanti si trova il famoso “Salto del Ventimiglia”, passerella in vetro temperato e acciaio creata per far rivivere il salto nel vuoto del conte Francesco I Ventimiglia avvenuto nel 1338.
                                                                           geraci 5 Collocata alla fine di quella che era la cinta muraria del borgo, è presente “la Chiesa di S. Maria la Porta”, costruzione quattrocentesca che conserva la scultura della Madonna della Porta di Antonello Gagini, la cinquecentesca cona marmorea policroma, il Crocifisso ligneo di ignoto intagliatore siciliano di epoca settecentesca ed un affresco bizantineggiante raffigurante la Madonna con il bambino. Il percorso si conclude con la visita dell’Ex Convento dei Padri Agostiniani e dell’annessa Chiesa di San Bartolomeo patrono di Geraci, al cui interno è possibile ammirare lo splendido polittico marmoreo di età cinquecentesca attribuito alla famiglia del Gagini.

 


Durata: 3 ore
Punto di partenza: Bevaio Saraceno “S.S. Trinità”
Punto di arrivo: Ex Convento dei Padri Agostiniani

Incluso nel tour: visita guidata dei monumenti specificati nell'itinerario.
Non Incluso nel tour: ticket di ingresso ai monumenti.

Giorni di visita: tutti i giorni

Note : Visita confermata con minimo 4 partecipanti

Itinerario:
1) Bevaio Saraceno “S.S. Trinità”
2) Castello dei Ventimiglia
3) Chiesa Madre “S. M. Maggiore”
4) “Chiesa di San Giuliano”
5) “Salto del Ventimiglia”
6) "Convento dei Padri Agostiniani"

 

 

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