Percorso Arabo Normanna

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Tour a Piedi di Palermo

Uno stupendo walking tour nel centro storico di Palermo per scoprire alcuni capolavori dell'arte arabo-normanna recentemente inseriti nella Lista del Patrimonio dell'Umanità.Si tratta di monumenti di straordinaria bellezza, espressioni della felice convivenza di culture diverse che nel XII secolo ha generato uno stile architettonico originale in cui sono mirabilmente fusi elementi bizantini, islamici e normanni.

 martorana03La Chiesa della Martorana :
La chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, sede della parrocchia di San Nicolò “dei Greci” (klisha e Shën Kollitsë Arbëreshëvet in albanese) e nota come Martorana, è ubicata nel centro storico di Palermo. Adiacente alla chiesa di San Cataldo, si affaccia sulla piazza Bellini ove affianca il Teatro omonimo e fronteggia la chiesa di Santa Caterina  di Alessandria ed il prospetto posteriore del Palazzo Pretorio.La chiesa appartiene all'eparchia di Piana degli Albanesi, circoscrizione della Chiesa italo-albanese, e officia la liturgia per gli italo-albanesi residenti in città secondo il rito bizantino. La comunità è parte della Chiesa cattolica, ma segue il rito e le tradizioni spirituali che l'accomunano in gran parte alla Chiesa ortodossa.Edificio bizantino e normanno del Medioevo con torre di facciata, si contraddistingue per la molteplicità di stili che s'incontrano, in quanto, con il susseguirsi dei secoli, fu arricchita da vari altri gusti artistici, architettonici e culturali. Oggi si presenta difatti come chiesa-monumento storico, frutto delle molteplici trasformazioni e sottoposta inoltre a tutela nazionale.

 

 

cappella palatinaLa Cappella Palatina,
si trova all’interno del Palazzo dei Normanni, costruito nella paleopoli, la parte più alta e antica della città. La Cappella Palatina, che significa cappella del Palazzo, fu voluta da Ruggero II d’Altavilla, primo re normanno di Sicilia e fu utilizzata da quest’ultimo come cappella privata nel 1130.Un tempo il suo aspetto esteriore era totalmente diverso ad oggi. Della sua facciata originaria non è rimasto quasi nulla perché inglobata da altre strutture più recenti. Originariamente sorgeva isolata, l’abside rivolta ad oriente come vuole la tradizione bizantina.Ad occidente si vede una chiesa latina suddivisa da dieci colonne di granito in tre navate e ad oriente cioè nel presbiterio possiamo riconoscere una piccola chiesa cristiana orientale cioè bizantina a pianta quadrata sormontata da una cupoletta emisferica, come quelle che si vedono in Oriente in Grecia o in Turchia per esempio. Se la prima impressione è quella di entrare in una normale chiesa cristiana, se guardiamo più attentamente la sua struttura possiamo riconoscere due piccole chiese. Anche le iscrizioni che troviamo sulle pareti sono sia in Latino che in Greco, questo testimonia il fatto che, in questa piccola cappella, al tempo di Ruggero II le due componenti religiose si controbilanciavano e che venisse “officiato” in greco e in latino.Il pavimento è arabo e arabe sono anche le palmette stilizzate sulle pareti sopra le quali troviamo i mosaici bizantini.

 

 san cataldoLe pittoresche cupole rosse della Chiesa di S.Cataldo
La chiesa di San Cataldo, la cui fondazione viene solitamente ascritta dagli studiosi al periodo di Guglielmo I (1154-66), sorge in prossimità di piazza Bellini in posizione sopraelevata rispetto al piano della piazza.L’edificio religioso, solenne e splendido documento dell’arte siciliana del medioevo, rappresenta una preziosa testimonianza di quella architettura fiorita sotto la dominazione normanna e prodotta da maestranze di cultura fatimide al servizio di committenti cristiani.La chiesa di San Cataldo, probabilmente, era la cappella di un palazzo costruito da Majone da Bari, nel periodo in cui ricoprì la carica di Grande Ammiraglio del re (1154-60), forse per voler emulare il suo predecessore Giorgio D’Antiochia promotore della fabbrica dell’attigua chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio.Nei primi anni del XIX secolo, durante il regno borbonico, nello spazio attorno alla chiesa fu realizzata una struttura per ospitare la sede della Regia Posta inglobando al suo interno la cappella e le sue dipendenze. Grazie all’impegno di alcuni uomini di cultura, soprattutto di Michele Amari, che sollecitò l’intervento della Commissione alle Antichità e Belle Arti, a partire dal 1877 si avviò l’impegnativo progetto di restauro della chiesa, condotto dal 1882 al 1885 dall’architetto Giuseppe Patricolo che riuscì a ripristinare l’immagine originaria della fabbrica normanna, liberando la costruzione da sovrastrutture e volumi aggiunti, facendole riacquistare l’antica semplicità e bellezza che ancora oggi si mostra al visitatore.

 

cattedrale

La Cattedrale di Palermo
E' una delle opere più caratteristiche della città: la sua originalità deriva dalla commistione di forme e stili in un unico corpo architettonico. Derivata dalle differenti e molteplici popolazioni che, nel corso dei secoli, si sono alternate sul suolo siciliano.La Cattedrale di Palermo fu costruita nel 1184 per volontà dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio, in onore della Vergine Assunta in cielo.Fu edificata su un luogo che fino a quel momento aveva ospitato un precedente luogo di culto;moschea durante il periodo di reggenza araba; riconvertita in edificio di culto cristiano a seguito della cacciata dei saraceni e l’insediamento dei normanni. L’intera città, con la sua storia, presenta una molteplicità di forme e tecniche fra cui quella romana, normanna, greca, araba, con l’aggiunta anche del barocco siciliano. A seguito, infatti, dell’avvicendarsi degli attori della scena politica di Palermo cambiano le tradizioni, le credenze religiose, la mentalità.Pertanto diversi stili architettonici confluirono tutti nella struttura della cattedrale, con la predominanza, però, dello stile proprio del XII secolo: quello normanno.Tuttavia, la maggior parte delle modifiche e delle aggiunte risalgono al XVIII secolo: la pianta della chiesa diventa, ad esempio, a croce latina;l’interno viene ricondotto al modello neoclassico; viene edificata una cupola nell’intersezione dei bracci laterali con la navata centrale (transetto).L’aggiunta della cupola si deve a Ferdinando Fuga, fra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, e diverge con lo stile precedente della chiesa.

 

BallaroIl Mercato di Ballarò
Il mercato, permanente, si estende da Piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory verso Porta Sant'Agata.
Il mercato è famoso per la vendita delle primizie che provengono dalle campagne del palermitano. Ballarò è il più antico tra i mercati della città, frequentato giornalmente da centinaia di persone, animato dalle cosiddette abbanniate, cioè dai chiassosi richiami dei venditori che, con il loro caratteristico e colorito accento locale, cercano di attirare l'interesse dei passanti.
Si presenta come un ammasso di bancarelle assiepate e con la strada invasa dalle cassette di legno che contengono la merce che viene continuamente urlata, abbanniata, cantilenata per reclamizzare la buona qualità e il buon prezzo dei prodotti.
Ballarò è un mercato principalmente alimentare, adibito soprattutto alla vendita di frutta, ortaggi, verdure, carne e pesce, ma si trovano anche articoli di uso domestico per la cucina e pulizia della casa.
il Mercato di Ballarò è caratterizzato da una allegra atmosfera e resterete estasiati dai profumi e dai colori della frutta e della verdura che riempiono le assolate bancarelle dei venditori.

 

 

Il Percorso Arabo-Normanno di Palermo Patrimonio UNESCO ,
L’itinerario Arabo-Normanno, caratterizzato dall’uso dell’oro, mostra la Palermo del XII secolo come un melting pot di stili e culture che si riflette nell’architettura araba e nei mosaici bizantini di chiese e palazzi. 

Durata: 4 ore
Orario di partenza: 9:00
Punto di partenza: Piazza Indipendenza
Punto di arrivo: Piazza Bellini
Incluso nel tour: visita guidata dei monumenti
Non incluso : ticket di ingresso ai monumenti e degustazione

Giorni di visita: tutti i giorni.

Note : Visita confermata con minimo 4 partecipanti

Itinerario:
1) Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina
2) La Cattedrale
3) Mercato di Ballarò (degustazione di stret food)
4) Chiesa di San Cataldo
5) Chiesa della Martorana

 

 

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